“In a nutshell” about Sun – 2c. Ciclo del Sole: Vento solare e Raggi cosmici, Amici o Nemici?

Cosa collega ciclo solare, vento solare, raggi cosmici e clima della Terra?

È in corso la migrazione dei post dal precedente blog; per vedere i post non ancora migrati visita la Presentazione. Grazie.

In questa breve serie di post riguardanti alcuni fenomeni connessi alla nostra stella, abbiamo visto che il Sole è costituito di Plasma, un gas completamente ionizzato (cioè “elettrizzato”), altamente conduttivo, che produce un campo magnetico:
il fluire di questo gas è analogo al fluire di una corrente elettrica in un conduttore.

Non essendo inoltre il Sole un corpo rigido, la sua superficie è caratterizzata da un continuo spostarsi di enormi masse di plasma che portano alla creazione di zone a differente velocità di rotazione, e non ad una rotazione omogenea.
All’equatore tali zone impiegano 27 giorni per compiere un giro completo, mentre ai poli 34.

Questa «rotazione differenziale» incide profondamente il campo magnetico prodotto ed è la causa principale delle attività solari (il “gomitolo magnetico”). Le linee di forza del campo magnetico (tubi di flusso magnetico) vengono trascinate dal materiale che si trova in superficie quelle che si trovano in prossimità dell’equatore vengono trascinate maggiormente rispetto alle linee di campo presenti sui poli (come abbiamo visto nei post “plasma” e “cosa c’è sotto le macchie”).

Quindi cosa succede con tutto questo groviglio?


Succede che nel giro di 11,5 anni (ed ecco perché “undecennale”) il complesso campo magnetico ritorna nella configurazione iniziale ma con polarità opposta, definendo così un “Ciclo solare”.

Ovviamente per tornare alle condizioni di partenza serviranno 22 anni.

In cosa consiste questo Ciclo solare?

Il numero delle macchie non è costante, passa da nessuna macchia a moltissime macchie, con una periodicità di 11 anni, che è il periodo medio durante il quale si ha

  • un aumento
  • un culmine (dopo 5 o 6 anni) e poi
  • una diminuzione

della quantità di macchie e quindi dell’attività solare di superficie (risultato dei movimenti degli strati sottostanti, zona convettiva e Tacoclìna (Tachocline).


Il numero medio di macchie solari in genere va da 140 a 220 per ciclo solare.

Ci sono tuttavia anche periodi di interruzione. Ad esempio tra il XVII e il XVIII secolo (1600-1700) vi furono 34 anni con macchie e 70 senza.

Attenzione però, non tutti i cicli sono uguali:

  • alcuni durano di più
  • altri di meno
  • ma soprattutto alcuni hanno molte più macchie
  • solari
  • altri molte meno


A questo punto la domanda è legittima:

Cosa ha a che fare il “ciclo solare” con noi?
Perché ci deve interessare?

La radiazione elettromagnetica (EMR) ad alta energia che arriva sul nostro pianeta, in arrivo dal Sole, influenza il clima terrestre (Infrarossi IR e bilancio termico globale) e ha conseguenze sugli strati atmosferici (Ultravioletti UV sulla Ozonosfera e sulla temperatura e variazione di densità della Termosfera).

Tra il 1645 e il 1715 ci fu un famoso periodo di minimo solare chiamato “minimo di Maunder“, durato quindi circa 70 anni.
In quei lunghi decenni sulla Terra ci fu un periodo di freddo intenso durante il quale apparvero solamente 50 macchie solari, ed il clima si fece rigidissimo in Europa, con gelo del Tamigi a Londra ogni 5 anni in media e l’espansione dei ghiacciai su tutto l’arco alpino (massimo raggiunto negli ultimi 12.000 anni).
Nella riproduzione, il Tamigi ghiacciato durante la piccola Era glaciale del minimo di Maunder.

In realtà non ci sono indicazioni che si possa ripresentare quel tipo di minimo nel Ciclo che sta per partire, lo comunicano scienziati del Solar Cycle Prediction Panel (che rappresentano la NOAAA, la NASA, l’International Space Environment Services e altri scienziati statunitensi e internazionali), e trovate pure il link della previsione.

C’è molto più da preoccuparsi degli effetti del riscaldamento globale prodotto dalle attività umane in questi ultimi decenni.

Prevedere il Ciclo solare è importante.

Poter prevedere il Ciclo solare dà inoltre un’idea approssimativa della frequenza delle tempeste spaziali:

  • blackout radio
  • tempeste geomagnetiche
  • tempeste di radiazione solare

Tali attività solari possono influenzare:

  • le reti elettriche
  • le comunicazioni militari, aeree e marittime
  • i satelliti e i segnali GPS (Global Positioning System)
  • oltre ovviamente alla possibilità di minacciare gli astronauti a causa dell’esposizione a dosi di radiazioni nocive

I vari team di ricercatori concordano su due punti:

  • fine del ciclo numero 24
    è dove ci troviamo al momento, dovrebbe raggiungere il minimo tra il mese di luglio appena concluso e settembre 2020. E’ stato un ciclo piuttosto insolito, come è già capitato alla nostra stella, perché è partito con un anno di ritardo, ha avuto un’attività estremamente bassa nel 2009 ed il culmine del massimo addirittura nel 2013. E’ stato quindi non solo basso ma anche poco intenso
  • il prossimo, ciclo 25
    inizia ad autunno 2020 e ci si aspetta sia proprio come è stato il ciclo che sta finendo ora: preceduto da un minimo lungo e profondo, e il suo massimo abbastanza debole, tra il 2023 e il 2026.

Qui si vede meglio l’attività più intensa del Ciclo 23 (massimo e minimo visti attraverso la Cromosfera normalmente invisibile)…

….rispetto a quella meno intensa del 24 (massimo e minimo visti attraverso la fotosfera).

Attenzione, precisazione:
ciclo “debolenon significa che il Sole emette meno energia.
La nostra stella infatti continua a produrre incessantemente reazioni termonucleari nel suo nucleo, a metà della fase di Sequenza Principale in cui si trova ora.

Significa invece che c’è poco movimento a livello di campo magnetico e quindi ridotta quantità di macchie, ma con una serie di violenti brillamenti solari e forti tempeste magnetiche.

Chi è più cattivo, il Vento Solare o i Raggi Cosmici? Non tutto il male vien per nuocere

Al momento di massima intensità del ciclo delle macchie solari, si registra un numero molto più alto di tempeste solari.
Durante un massimo solare, la straordinaria serie di brillamenti solari – flares – ed espulsioni di massa coronale – CME – libera nello spazio miliardi di tonnellate di materiale ad altissime velocità.
Quindi al vento solare costante si aggiunge molto materiale extra in più (proprio quello che provoca sulla Terra disturbi e avarie nelle radiocomunicazioni e nei satelliti).
Maggiore è il numero di macchie e maggiore è l’attività solare.

questa immagine è stata ottenuta da un coronografo, dove al centro al posto del disco nero che si usa di solito, è stato posto il disco solare per facilitare la visualizzazione

Nel caso della nostra stella, che è relativamente vicina a noi, la quantità di macchie presenti è registrata e monitorata sia dagli osservatori astronomici nel mondo che da quelli in orbita e pure dagli astrofili amatoriali; essa è inoltre associata ad un indice di attività chiamato “numero di Wolf” che rappresenta una misura soggettiva legata alle macchie solari e gruppi di macchie presenti sulla superficie dell’astro.

La coppia di sonde del progetto Stereo

Lo sapevate che:

il Vento solare, ritenuto letale per noi se non ci fosse il campo magnetico terrestre a proteggerci, è anche nostro alleato poiché ci protegge facendo da scudo naturale contro i Raggi Cosmici?

I Raggi Cosmici bombardano continuamente la Terra, provenienti da eventi straordinariamente potenti dello spazio profondo (collisioni di stelle, supernovae, etc).

Sono circa 100.000 le particelle originate da essi, che ci attraversano ogni ora!

Questo contribuisce alla dose di radioattività a cui siamo continuamente soggetti nella vita quotidiana.

Si verificano però due situazioni, A (minimo) o B (massimo):

A) Quando il nostro Sole è “tranquillo” (min)

… e ho specificato che “tranquillo” significa solo poca o assente attività di campo magnetico in superficie con poche o nessuna macchie… negli strati interni la fusione termonucleare è incessante…

  • il numero di macchie solari è al Minimo,
  • l’intensità del Vento solare, che ci protegge naturalmente dai Raggi Cosmici, è minima

In questa situazione un flusso maggiore di questi Raggi Cosmici (sono particelle cariche provenienti dallo spazio profondo che ci bombardano a raffica, costantemente e da ogni direzione – tra cui protoni, post atmosfera 3/4 e 4/4) riesce a raggiungere l’alta atmosfera terrestre.

Incontrando l’alta atmosfera i Raggi Cosmici Primari producono Sciami di particelle

P = protoni
n = neutroni
π = pioni
e = elettroni
μ = muoni
𝜸 = fotoni

Questo fenomeno fa accrescere il processo di condensazione delle gocce di nube sulle particelle di “aerosol” e quindi, indirettamente, le formazioni di nubi ad alta quota (quelle in alto nella foto sotto), causando (su periodi lunghi) una diminuzione della temperatura terrestre e periodi di freddo.

Quindi più Raggi Cosmici = più nubi ad alta quota che schermano i raggi solari.

Altro effetto di un minimo (di “Solar Flux”, flusso solare) è che un Sole “debole” emette una minore dose di raggi nell’ultravioletto UV: questo provoca il raffreddamento e la diminuzione di densità della Termosfera (lo strato superiore dell’atmosfera terrestre) che quindi si contrae, modificando le orbite di molti satelliti compresa la Stazione Spaziale Internazionale ISS, problemino non secondario.

a volte mi risulta veramente difficile selezionare una singola foto, tra le tante meravigliose che meriterebbero e che lasciano incantati, ma anche l’opera di selezione è purtroppo necessaria…
in questa splendida immagine potete notare la prospettiva tridimensionale che fa cogliere incredibilmente dettagli delle nuvole e degli alti strati dell’atmosfera

Recentemente si è trovata una correlazione fra il bombardamento dei Raggi Cosmici e la produzione di radio carbonio 14C prodotto in alta atmosfera.

MIN

  • Minima attività solare
  • riduzione Aurore
  • contrazione Termosfera (satelliti ed ISS influenzati, ostacolati, deviati)
  • maggior quantità di Raggi Cosmici che investe la Terra e
  • maggior produzione di 14C.

Il 14C sulla Terra è assorbito dagli alberi che rappresentano quindi degli ottimi strumenti di analisi per inferire sull’attività solare in epoche passate.
La quantità di C assorbito viene valutata analizzando la formazione degli anelli negli alberi (dendrocronologia).

Colgo l’occasione per salutare il mio amico dendrocronologo Stefano Marconi che lavora presso il Museo Civico di Rovereto nel Laboratorio di Dendrocronologia.

B) Al contrario quando il Sole è “iperattivo” (max)

…quindi discreta o notevole attività magnetica in superficie con molte o moltissime macchie… negli strati interni continua incessante la fusione termonucleare…

E’ proprio durante questo periodo che i satelliti in orbita intorno alla Terra e gli astronauti dell’ISS sono maggiormente esposti ai periodi di radiazione solare, e ai poli le Aurore sono più frequenti e più intense.
Questa quantità di radiazione che investe il nostro pianeta è incanalata lungo le regioni polari dal campo magnetico terrestre e rappresenta uno scudo difensivo (una protezione naturale) contro i Raggi Cosmici, dando poi luogo alle Aurore polari.
Nella rappresentazione, il vento solare incontra la magnetosfera terrestre e viene incanalata dalle linee del campo magnetico nella “cuspide polare” (la zona ad imbuto evidenziata in giallo sopra il polo nord in questo caso).

In questo caso si riduce la quantità di carbonio 14C ed una diminuzione della formazione di nubi: il clima è più mite.
Inoltre la aumentata quantità di raggi UV rende la Termosfera più calda ed espansa e quindi facilita le orbite di satelliti ed ISS.

MAX

  • Maggiore attività solare
  • un numero elevato di macchie solari
  • aumento intensità e bellezza Aurore
  • espansione Termosfera (satelliti ed ISS facilitati)
  • maggiore la quantità di radiazione solare che il Sole produce e che investe la Terra

Da notare:

nel periodo di massimo la Corona appare simmetrica e quasi circolare

mentre

nei periodi di minimo mostra un forte appiattimento, con lunghi fasci all’equatore solare.




Quindi riassumendo in poche parole:

se c’è meno attività solare (MIN):

  • arrivano meno radiazioni solari agli astronauti e sulla Terra
  • arrivano anche meno UV recando disturbo ad ISS e satelliti in orbita
  • ma in compenso arrivano più Raggi Cosmici e aumenta il 14C in alta atmosfera, provocando periodi lunghi di freddo

se l’attività solare aumenta (MAX):

  • c’è più Vento solare e più tempeste solari, più radiazioni colpiscono gli astronauti e la Terra, e incanalate nelle linee del campo magnetico aumentano le Aurore
  • la quantità di UV è buona ed ISS e satelliti orbitano regolari
  • in compenso il campo magnetico terrestre, facendo da scudo difensivo naturale, protegge gli abitanti terrestri dai Raggi Cosmici. Inoltre si riduce la quantità di 14C e il clima è più mite diminuendo la formazione di nubi in alta quota

In definitiva, quando osservate il Sole al telescopio con i dovuti filtri, e notate aumento di macchie e tempeste solari …

Crediti La Torre del Sole, Parco Astronomico di Brembate

oppure quando ammirate le Aurore che aumentano in intensità …

pensate che ci stanno proteggendo dai raggi cosmici e fanno tornare un po’ di caldo, anche se i nostri astronauti in orbita devono stare molto attenti a proteggersi di più dalle intense radiazioni (che comunque sia, vengono schermate dalla magnetosfera a 60.000 km di quota sul lato schiacciato verso il Sole, mentre la ISS orbita a quota 400, ben lontana dalla zona di scontro).

Mentre quando il Sole è “tranquillo” e le aurore sono “discrete” (come ora) vuol dire che noi siamo più esposti ai Raggi Cosmici e alla lunga farà più freddo, anche se gli astronauti sono un po’ più al “sicuro” dalle radiazioni solari.

Però ricordate sempre che,
macchie o non macchie,
il Sole non smette MAI di lavorare al suo interno!


…fondendo nuclei di Idrogeno in Elio per altri circa 5 miliardi di anni!

Spero vi siate divertiti, alla prossima!

Ecco i link agli altri post della serie sul Sole:
“In a nutshell” about Sun – 0.Vento solare: da dove si origina?
“In a nutshell” about Sun – 1.Vento solare:: 6 affascinanti influenze
“In a nutshell” about Sun – 2a.Macchie solari – identikit
“In a nutshell” about Sun – 2b.Macchie solari: cosa c’è sotto? Meteo del Sole – nuvole, uragani, pioggie, fulmini

Link utili:

Meteoweb: inversione poli magnetici Sole 2014
Solar Cycle Prediction Panel
Solar Cycle 25 Preliminary Forecast
http://www.latorredelsole.it/

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