Ma guardati luna, ma quanto sei bella! Congiunzioni: Mercurio

Congiunzioni con il pianeta terrestre più piccolo e più vicino al Sole

Proseguendo con la Serie sul nostro meraviglioso satellite, la Luna, passo ora a presentarti dei brevi articoli sul tema congiunzioni e occultamenti con i pianeti del Sistema Solare, ma prima consentimi una velocissima introduzione, sarò quasi istantaneo.

Flash-Matthew (sarei io 🙂)

Nel Sistema Solare ci sono 8 pianeti: i primi quattro sono estremamente diversi dagli altri, nell’aspetto e nella composizione, ma anche nella storia evolutiva e nella formazione, per non parlare del fatto che sono anche i più vicini alla nostra stella.

infografica comparativa che mostra i pianeti interni in ordine di grandezza

Caratteristiche:

  • densi
  • composizione rocciosa
  • hanno pochi o nessun satellite
  • hanno atmosfere molto varie (da molto dense a rarefatte o assenti) e di conseguenza anche temperature superficiali molto diverse tra loro
  • hanno crateri da impatto e placche tettoniche
comparazione che mostra i pianeti interni in ordine di distanza dal Sole, credit NASA – ingrandisci, enlarge

È per queste differenze che si è di conseguenza deciso di distinguere tra Sistema solare interno ed esterno, con la prima fascia di asteroidi a rappresentarne idealmente la separazione.

Segue una rappresentazione molto semplificata e schematica del Sistema Solare, ma attenzione, devi riflettere bene sul fatto che qui sono rispettate con una certa approssimazione solo le dimensioni relative dei 4 pianeti interni tra loro e quelle dei 4 pianeti esterni tra loro.
Al contrario non sono assolutamente in scala
– le distanze dei pianeti tra loro
– le distanze dei pianeti dal Sole
– l’estensione delle fasce di asteroidi

È tutto molto più lontano e impossibile da rendere in un rettangolo così piccolo, diventerebbero tutti puntini indistinguibili. Guarda infatti queste ulteriori comparazioni di grandezze dove il Sole mostra tutta la sua proporzione gigantesca: se dovessimo riportare qui le distanze anch’esse in proporzioni, distanze davvero notevoli (si parla di milioni e miliardi di km), servirebbe allontanare tutti i corpi così tanto che come puoi immaginare non vedresti praticamente più niente, anche il Sole diventerebbe un puntino luminoso lontano.

  • Giove, Saturno, Urano e Nettuno
    (giganti, gassosi o ghiacciati)
    Questi sono gli altri 4 pianeti, i pianeti esterni, ne vedrai una breve sintetica descrizione quando andrai sui loro capitoli

Ormai probabilmente conoscerai questa comparazione da tempo, ma te la ripropongo perché è sempre bene rammentare quanto sono per noi assurde le distanze anche all’interno del nostro piccolo Sistema: già solo la “piccola” distanza tra la Terra e la Luna, appena 384.400 km in media, che è davvero nulla rispetto alle distanze cosmiche ma anche solo rispetto alle distanze del Sistema Solare, ebbene in questa ridicola distanza in effetti possono rientrare tutti i pianeti del Sistema Solare affiancati, e avanzano ancora circa 8.000 km…

Congiunzione
Luna – Mercurio

Ora veniamo a noi e all’argomento di questo breve articolo tutto dedicato alla congiunzione tra Luna e Mercurio nel cielo notturno. Una congiunzione si verifica quando nel cielo notturno due o più corpi celesti appaiono “vicini” l’uno all’altro…

Falce crescente e luce cinerea fotografata insieme al pianeta Mercurio in una splendida cornice naturale, foto di titolo, credit Rossana Miani – ingrandisci, enlarge

… ma quel “vicino” è solo un’illusione ottica perché in realtà le distanze reali, come ti ho appena spiegato, sono enormi.

Falce crescente con luce cinerea, congiunzione con Mercurio, poi a destra in basso Venere e in alto Elnath, 24/05/2020 credit Gianluca Masi, The Virtual Telescope Project – ingrandisci, enlarge

Per cercare di farti capire meglio il grande inganno che provocano le distanze in gioco, confronto Luna e Mercurio arrotondando per comodità i numeri:

  • DIAMETRO
    diametro Luna (3.480 km), diametro Mercurio (4.880 km)
    Mercurio è più grande di circa 1.400 km
in orizzontale, da sinistra a destra e dall’alto in basso: Terra, Venere, Marte, Mercurio, Plutone (pianeta nano). In verticale a destra dall’alto: Titano (Saturno), Ganimede, Io (Giove), Luna (Terra), Caronte (Plutone, pianeta doppio)
  • DISTANZA MEDIA
    distanza media Luna (384.400 km), distanza media Mercurio (57,9 milioni di km = 0,387 AU)
    Ecco perché Mercurio in cielo diventa un puntino appena percepibile, perché lo devi allontanare più di 150 volte!

La luce di Mercurio impiega
più di 3 minuti per raggiungerci!

(quando riusciamo a vederlo)

13/05/2021, falce crescente con luce cinerea e congiunzione con Mercurio, nell’angolo in alto a destra, credit Stefano Boccioli – ingrandisci, enlarge

Questa apparente “vicinanza” è quindi proprio una questione di prospettiva, grazie alla quale tu vedi questi corpi celesti più vicini tra loro del solito.

13/11/2020, falce calante con luce cinerea e congiunzione con Venere, Mercurio e Spica, credit Gianluca Masi, The Virtual Telescope Project

Tecnicamente si dice che i corpi condividono la stessa longitudine o ascensione retta o longitudine eclittica, ma come dovresti aver capito questo non è un blog tecnico, quindi ti spiego il concetto in modo più empirico e facilitato. Di solito, la distanza tra i corpi celesti durante una congiunzione, per dirsi tale, varia da 0,5° a 9° (“gradi”).

falce crescente di Luna e congiunzione con Mercurio, in basso verso sinistra, credit Katiuscia Pederneschi – ingrandisci, enlarge

I GRADI (o “distanze angolari”) sono l’equivalente in cielo dei metri e km (o distanze lineari) per la superficie terrestre. Ma cosa significa? Beh, ti può aiutare sapere che 0,5° è la larghezza media di un disco di luna piena. A 0,1° si parla di “grande congiunzione”.

esempio efficace di cosa sia un grado in cielo, l’equivalente di 2 lune piene. 27/05/2022, falce calante all’8% e luce cinerea, credit Leonor Ana Hernandez – ingrandisci, enlarge

Per accompagnare qualche altro bellissimo scatto della congiunzione oggetto di questo articolo, ti do un’idea di base di questa misurazione in gradi, che se non sei professionista o non hai ricordi di geometria dalla scuola potrebbe risultarti oscura.

13/05/2021, falce crescente con luce cinerea e congiunzione con Mercurio, appena sopra il centro, credit Gianluca Masi, The Virtual Telescope Project – ingrandisci, enlarge
  • Nota 2: tu che ammiri il cielo stellato, ad occhio nudo non conosci la distanza di quegli oggetti da te osservatore, ma puoi conoscere la distanza appunto delle loro proiezioni sulla sfera celeste: per misurare la distanza tra 2 punti di una sfera basta misurare l’angolo (o arco di circonferenza) tra loro due che ha vertice in te osservatore
13/05/2021, falce crescente e Mercurio e Venere, credit Lorenzo Busilacchi – ingrandisci, enlarge
  • Nota 3: nel cielo e in geometria, gli angoli di una circonferenza si misurano in gradi. I gradi sono come le ore, divisi in primi e secondi; ogni grado è suddiviso in 60 primi (d’arco) e ognuno di questi in 60 secondi d’arco. Quando le distanze apparenti lo consentono utilizzi i gradi, ma quando sono troppo piccole devi passare ai sottomultipli citati
13/05/2021, falce crescente con luce cinerea e congiunzione con Mercurio, poco sopra il centro, credit Gianluca Masi, The Virtual Telescope Project – ingrandisci, enlarge

Distanze angolari misurate approssimativamente con le mani, a braccio teso:
– mano aperta = 20°
– mano chiusa = 10°
– mano chiusa pollice aperto = 15°
– la luna si nasconde dietro al mignolo (Moon Games)
– diametro del Sole = 30 primi d’arco = 0,5 gradi

01/09/2024, splendido scatto della astrofotografa artista Katiuscia Pederneschi che cattura una falce calante di Luna con luce cinerea e la congiunzione con Mercurio – ingrandisci, enlarge

5 curiosità su
MERCURIO

  • 1 – è il pianeta terrestre più vicino al Sole (in media 58 milioni di km), ma ATTENZIONE, NON è il più caldo!
    Venere, il secondo come distanza, è più caldo di Mercurio, a causa della sua densissima atmosfera che provoca temperature e pressioni proibitive. Mercurio, essendo praticamente privo di atmosfera (solo tracce), ha tuttavia una enorme escursione termica, circa 630° C (1166° F) tra notte e giorno
  • 2 – è il più difficile da osservare e fotografare perché, anche se è molto splendente, è il più veloce ed essendo così vicino al Sole è sempre immerso nei chiarori dell’alba o del tramonto
  • 3 – è l’unico pianeta ad avere una CODA simile a quella di una cometa (proprio così), la quale può allungarsi infatti per oltre 2 milioni di km: essa è costituita principalmente da atomi di sodio, atomi che vengono strappati alla superficie del pianeta dal vento solare che “soffia” senza alcuna pietà e dal bombardamento costante di micrometeoriti, e poi spinti via e ionizzati dalla pressione di radiazione. Attenzione però, la coda la puoi vedere solo al telescopio con una lunga esposizione e solo utilizzando un filtro opportuno (589 nanometri di lunghezza d’onda)
credit Andrea Alessandrini – ingrandisci, enlarge
  • 4 – la misurazione del TEMPO è assai strana su Mercurio, vista l’ORBITA ECCENTRICA (la più ellittica di tutti i pianeti del Sistema Solare), la ROTAZIONE LENTA e la RIVOLUZIONE VELOCE:

– 59 giorni terrestri per ruotare sul proprio asse (lentissimo, se pensi alle 24 ore della Terra)
– 176 giorni terrestri sono un “giorno solare”, cioè il tempo che passa per veder riapparire il Sole nello stesso punto in cielo
– 88 giorni terrestri la durata di un anno
Un giorno solare dura il doppio di un anno, perché il Sole sembra sorgere 2 volte in punti diversi e altrettanto per il tramonto, e così serve molto più tempo per vederlo apparire di nuovo nello stesso posto.

Una giornata solare in 176 giorni
(6 mesi),
un anno in 88 giorni

(3 mesi)

  • 5 – la sua osservazione diretta è possibile solo 6 volte all’anno:
    — subito dopo il tramonto (3 apparizioni all’anno, orizzonte a ovest)
    — o poco prima dell’alba (3 apparizioni all’anno, ad est) oppure eccezionalmente durante le eclissi totali; inoltre data la sua velocità, solo per pochi giorni consecutivi
26/12/2022, falce di Luna crescente e congiunzione con Mercurio e Venere, credit Bob King – ingrandisci, enlarge

Fonte Roberto Andreotti “I PIANETI TERRESTRI cap. 1 e 2 – MERCURIO e VENERE”

Bene, spero tu abbia gradito questo breve e leggero articolo, ti aspetto al prossimo con Venere. Ciao.

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Crediti

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